martedì 19 giugno 2012

Ravioli al vapore e Anatra alla pechinese...

Ecco finalmente svelate le specialità di cui vi parlavo nell’ultimo post sulla cucina cinese: i soffici ravioli al vapore in tutte le salse (e per i ravioli è proprio il termine più azzeccato!), la croccante anatra alla pechinese e, per aggiungere una “chicca”, il pollo in foglia di loto.

Ero abituata a mangiare i ravioli cinesi in due sole varianti (al vapore o alla piastra) e con un solo ripieno di carne mista tipo polpetta, più o meno speziata e saporita a seconda del ristorante e con l’aggiunta di verdure tritate al loro interno nella versione più completa… Beh, in Cina per me si è aperto un universo al sapore di ravioli! Una varietà infinita di palline di pasta fatte di semplice acqua e farina che al loro interno racchiudono un mondo di possibilità e di gusti adatti ad ogni palato. Il primo incontro ravvicinato è stato memorabile… in uno dei ristoranti più antichi di Shanghai, il Nanxiang Steamed Bun (che risale addirittura al 1900), situato all’interno della città vecchia e di fronte al meraviglioso giardino di Yuyuan. In ogni parte della Cina c’è una scelta diversa e un diverso modo di presentarli in tavola, oltre al diverso impasto e al nome che varia tra Jiaozi (pasta spessa e ondulata) e Dim Sum, tipici della cucina cantonese (più piccoli e sottili).


Il ripieno può essere di carne di maiale, manzo, pollo o agnello (anche in un mix dei vari tipi), di pesce, gamberetti, granchio, uova di lompo oppure di verdure miste tra cavolo, scalogno ed erba cipollina. La scelta del ripieno comporta anche la varietà dell’aspetto esterno: a sacchetto, a mezzaluna, a punta, a palla, a cestino aperto e così via… Il tutto accompagnato da svariate salse come la salsa di soia con aggiunta di aceto, aglio o zenzero, la salsa piccante e l’olio di sesamo.


Come tanti piatti popolari della cucina cinese, anche i ravioli al vapore si possono trovare in preparazione nei mercati e lungo le strade, pronti da gustare in piedi o accucciati sui classici sgabellini piegevoli che questi ristorantini di fortuna offrono ai passanti.


La vera rivelazione è stata, però, l’anatra alla pechinese anche detta “anatra laccata” per via della crosta croccante e lucida che si forma grazie alla particolare cottura nel forno a legna. Una vera esplosione di gusto che si scioglie in bocca, con la prelibatezza della carne di anatra ingrassata e insaporita dalle spezie ed ammorbidita da un delicato brodino versato al suo interno prima della cottura e poi fatto fuoriuscire e servito a parte.



Appena sfornata viene appesa per far scolare il brodo, dopodiché viene portata al tavolo e mostrata ancora intera. A questo punto inizia lo “spettacolo” del taglio… uno chef esperto inizia ad armeggiare velocemente con un affilatissimo coltello, sezionando le varie parti dell’anatra in piccoli pezzetti e ricostruendo, su un piatto da portata, la forma del corpo adagiata su una foglia di insalata.
Il modo tradizionale per assaporare al meglio questo piatto è inzuppando la carne in una salsa di soia molto densa, arrotolandola poi in una crespella finissima insieme a qualche bastoncino di verdura, cipolla verde e porro. Il risultato è eccezionale… credo sia realmente uno dei piatti più buoni che io abbia mai mangiato!
L’ho provata in due diversi ristoranti di Pechino: il Quanjude e il Dadong Roast Duck (quest’ultimo considerato uno dei migliori ristoranti della città, per qualità ed eleganza).







Come dicevo all’inizio del post, chiudo con un altro piatto della cucina cinese provato in un ristorante sul lungolago di Hangzhou (ad un’ora di distanza da Shanghai): questa particolare preparazione del pollo cotto al forno all’interno di un involucro composto da vari strati di foglie di loto, carta e pellicola trasparente. L’intero cartoccio viene portato al tavolo ancora chiuso e, prima di scartarlo, viene colpito con un martelletto in alcuni punti. I vari strati vengono ripiegati fino a formare un nido capiente che riesca a contenere tutto il pollo e suo brodo di cottura sul fondo. I colpetti di martello hanno spezzettato le ossa e il pollo è pronto per essere gustato a piccoli morsi…



Grazie a tutti per aver letto fin qui, senza essere scappati in cucina... :-D
A presto!


21 commenti:

  1. Francesca ogni volta mi fai venire una fame!!!
    I ravioli al vapore sono buonissimi, mi hai fatto venir voglia di andare a mangiare cinese stasera!
    Un bacione grande
    Vero

    http://veronicamapelliphotography.blogspot.it/

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    1. Non vorrei avere sulla coscienza un'abbuffata di ravioli... ma sono così buoni che ogni tanto si può anche cedere alla tentazione! :-D

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  2. Il pollo al cartoccio con foglie di loto sembra buonissimo!!!!:)



    http://the-travelbook.blogspot.it/

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  3. Ci hai fatto venire un'acquolina con quelle foto di quei ravioloni perfetti, proprio da cartone animato, non vediamo l'ora di poterne assaggiare anche noi!!!

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    1. A ripensarci mi viene voglia di averne un piattone pieno da mangiare ora, mi servirebbe il teletrasporto...
      Vedrete che un viaggio in Cina vale la pena quasi solamente per un assaggio dei loro spettacolari ravioli :-)

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  4. non li ho mai mangiati, devono essere buonissimi e molto più leggeri di quelli che ho postato io ! A prestissimo!

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    1. Sono buonissimi ma, pur essendo cotti al vapore, il ripieno è una vera bomba calorica! :-P

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  5. Franci, sei troppo brava!
    questo post è meraviglioso e mi viene già l'aquolina pensando a quando sarò in Cina ed assaggerò queste specialità.
    grazie per questi bellissimi articoli così dettagliati!
    un bacione grande!

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    1. Grazie Marina, questi complimenti mi riempiono di soddisfazione e mi ripagano del tempo e dell'impegno dedicati a queste pagine!!

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  6. ciao francesca, ti ho visto sul blog di chiara e ti seguirò con molto piacere; io ho degli amici in grecia che hanno anche loro un blog dei loro viaggi ovunque del mondo, ma non essendo appassionati di cucina, foto di cucine del mondo non ci sono.

    irene

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    1. Benvenuta Irene e grazie per essere venuta a trovarmi sul mio blog! Dei miei viaggi mi piace raccontare tanti aspetti diversi e la cucina è proprio uno degli elementi che amo raccontare nella descrizione di un luogo visitato.

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  7. ho conosciuto il tuo blog grazie al post sul blog di Chiara ed eccomi qui tra i tuoi followers, perchè? Il mio blog è prevalentemente di cucina, ma c'è una sezione sui viaggi (altra mia passione) prossima meta il 30 giugno: NEPAL! Un abbraccio SILVIA

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    1. Grazie e benvenuta Silvia. Noto con piacere che viaggi e cucina sono due passioni che spesso "viaggiano" insieme! In Nepal, che bello... chissà quante cose particolari assaggerai lì!

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  8. Sarà molto piacevole viaggiare con te!
    A presto!

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  9. Francesca, tu non sai quanta voglia di mangiare i ravioli al vapore..comunque non faccio vedere questo post a Marta altrimenti appena lo legge mi chiede: "andiamo al ristorante a mangiare i ravioli al vapore come quelli del post di Francesca"? Preferisco farle una sorpresa :-)

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    1. Eheheheh! I ravioli al vapore sono una passione alla quale non si può resistere!! Direi che una sorpresa del genere è un'ottima idea :-P

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  10. Ciao Francy, bentornata!!!graze per la visita, anche io sono molto latitante in questo periodo, stiamo per partire con un progetto che ci sta richiedendo parecchie energie....speriamo bene!!!
    ora corro in cucina che anche se il cibo cinese non mi fa impazzire queste tuo foto mi hanno fatto venire una gran voglia!!!
    un abbraccio grande grande

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  11. già dimenticavo la favolosa anatra!!!!!
    voglio ripartire!!!!

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